Centralino in cloud, i falsi miti che bloccano l’innovazione delle aziende

Flessibilità, risparmio e resilienza: dei vantaggi delle soluzioni in cloud si parla da tempo, ma mai come nell’ultimo anno le aziende hanno capito quanto queste tecnologie siano indispensabili per assicurare la continuità del business, indipendentemente da cambiamenti interni o esterni all’azienda.

Un salto di qualità che non ha riguardato soltanto le grandi aziende: i dati dell’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano hanno mostrato che, dopo anni in cui la rivoluzione del cloud ha interessato principalmente le grandi aziende, nel 2020 anche le piccole e medie imprese (PMI) si sono avvicinate al cloud.

L’adozione dei servizi in cloud ha riguardato, infatti, il 42% delle PMI. Un notevole balzo in avanti, se si pensa che per anni la percentuale era rimasta ferma al 30%. Per far fronte alla situazione emergenziale, le aziende hanno scelto quei servizi che permettono una continuità operativa anche da remoto. Tra questi ci sono i centralini in cloud, che consentono una gestione a 360 gradi della comunicazione professionale, sia all’interno che all’esterno dell’azienda. 

Tuttavia, persistono ancora molti fattori di diffidenza che frenano l’innovazione, specialmente tra le PMI. Scarsa conoscenza e timori infondati sono gli elementi che scatenano ancora dubbi e, spesso, alimentano false conoscenze. Come sa bene  NFON, uno dei maggiori player del settore, grazie a un’esperienza decennale in soluzioni cloud PBX. Con oltre 40.000 aziende clienti in 15 Paesi, NFON è infatti l’unico provider paneuropeo di cloud PBX. 

Ecco, a partire dall’esperienza di Cloudya, il centralino NFON, le 5 fake news che ancora circolano sui centralini in cloud.

  • La tecnologia VoIP non è sicura

Nulla di più sbagliato. Se la preoccupazione relativa alla sicurezza dei dati è comprensibile, se ci si affida a un provider esperto come NFON non si ha nulla da temere. Per una maggiore sicurezza, i dati infatti vengono crittografati e salvati in centri di calcolo ad alta sicurezza con ridondanza geografica.

Questo assicura la tutela dei dati dell’azienda e dei suoi clienti e la loro accessibilità, poiché, essendo archiviati in diversi luoghi fisici, nel caso di interruzioni ai server principali, il servizio può ricorrere alle copie salvate in backup.

  • Il centralino in cloud è più difficile da utilizzare

Le testimonianze dei clienti NFON mostrano che questo timore è privo di fondamento: Cloudya è dotata, infatti, di un’interfaccia intuitiva e semplice da utilizzare, sia nella versione desktop che mobile.

  • Occorre personale specializzato che si prenda cura del centralino

Uno dei tanti vantaggi di ricorrere a un provider esterno per la gestione del centralino telefonico è proprio quello di non doversi preoccupare degli aspetti tecnici. Demandando la gestione a NFON, i team IT delle aziende hanno più tempo a disposizione per occuparsi di compiti più importanti.

Cloudya è infatti una soluzione plug & play, che può essere installata in pochissimi minuti. A tutti gli altri aspetti, come il trasferimento del numero, il settaggio dell’hardware e l’aggiornamento del centralino, pensa NFON. Con il servizio assistenza, inoltre, il cliente avrà a disposizione dei tecnici pronti a rispondere a qualsiasi dubbio, 7 giorni su 7, h24, 365 giorni l’anno.

  • È un investimento che solo le grandi aziende possono permettersi

Falso. Il centralino di NFON è pensato per adattarsi alle esigenze di tutte le aziende, dalle grandi multinazionali alle PMI. Con Cloudya non vi sono costi fissi, c’è solo un piccolo costo di attivazione, dopo di che l’azienda pagherà soltanto le utenze attive. Il servizio, inoltre, è pensato per garantire la massima flessibilità: le utenze possono essere aggiunte o rimosse, a seconda delle necessità del business.

  • È una tecnologia di cui posso fare a meno

Il 2020 ha dimostrato come quella del cloud non sia una tecnologia accessoria, ma fondamentale per lo sviluppo e la continuità del proprio business. In un recente studio di Accenture, “Navigating the barriers to maximizing cloud value”, il 90% delle 200 aziende intervistate ha dichiarato di aver adottato soluzioni in cloud.

Con il primo lockdown, nel marzo 2020, le aziende che non disponevano di centralini in cloud sono dovute correre ai ripari, fornendo ai dipendenti dispositivi aziendali o chiedendo di utilizzare i propri dispositivi. I clienti NFON non si sono quasi accorti della transizione: grazie al servizio multitelefono di Cloudya, infatti, è possibile collegare fino a un massimo di 9 dispositivi allo stesso numero di telefono e alla stessa e-mail. Effettuando l’accesso da casa, tramite un semplice login con  e-mail e password, i lavoratori hanno avuto il proprio ufficio a portata di mano.

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