Centralino in cloud vs centralino tradizionale, ecco i vantaggi

Nel 2020 il 21% delle aziende italiane ha adottato, per la prima volta, servizi in cloud, come mostrano i dati dell’ Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano. Il cloud, infatti, si è dimostrato uno strumento indispensabile per permettere alle aziende di mandare avanti le attività nel corso della pandemia di Covid-19.

Il trend è stato confermato anche dal recente rapporto “Il digitale in Italia 2021”, realizzato da Anitec-Assinform, l'associazione italiana delle tecnologie dell'informazione legata a Confindustria.

I dati raccolti, mostrano che nel 2020 sono state proprio le tecnologie abilitanti a registrare una crescita maggiore, tra cui il cloud, cresciuto del 18% su base annua, con un valore complessivo di 3.898,5 milioni di euro. 

Tuttavia, il rapporto sottolinea che questa corsa al digitale ha riguardato, ancora una volta, prevalentemente le grandi imprese: a fronte di una crescita dell’1,2% nel numero di grandi imprese che hanno fatto ricorso alle tecnologie digitali, infatti, le medie imprese hanno registrato una diminuzione del 2,4% e le piccole del 5%.

Eppure le soluzioni in cloud sono tra le tecnologie essenziali alle aziende per rispondere (e non semplicemente subire) ai cambiamenti che stanno interessando il mercato del lavoro, abilitando nuovi modelli lavorativi e creando nuove opportunità di business. Lo sa bene NFON, unico vero provider paneuropeo di cloud PBX, che dal 2007 lavora per fornire ai suoi clienti soluzioni in grado di gestire la comunicazione professionale in modo semplice, economico e flessibile.

Il centralino in cloud, Cloudya, si adatta alle esigenze di tutte le aziende, dalle micro imprese alle multinazionali. Il sistema telefonico in cloud di NFON consente un’efficace e semplice gestione della comunicazione professionale, a 360 gradi.

I vantaggi, rispetto a un centralino tradizionale, sono innumerevoli, a cominciare dai costi, che rappresentano spesso il principale ostacolo all’adozione di nuove tecnologie, soprattutto per le PMI. Rispetto a un centralino tradizionale, infatti, il centralino in cloud di NFON ha costi notevolmente inferiori: in primo luogo, il servizio è offerto con un rolling contract mensile, basato soltanto sulle utenze attive e quindi effettivamente utilizzate.

L’azienda, inoltre, può decidere mensilmente se aggiungere o rimuovere le utenze (scegliendo anche se e come collegare le diverse sedi), pagando sempre soltanto per l’utilizzo effettivo. Trattandosi di un hosted cloud (dove l’infrastruttura non è presente fisicamente), l’azienda non deve sostenere i costi di manutenzione e di aggiornamento, pur potendo godere di un servizio sempre aggiornato.

La garanzia della continuità del servizio è, infatti, un altro grande vantaggio di Cloudya: grazie ai tre data center geo-ridondanti di NFON, l’azienda cliente può usufruire del servizio senza interruzioni. 

Quindi, addio ai problemi di interruzione del servizio causati da connessioni Internet poco stabili: anche nel caso di interruzione del Wi-Fi aziendale, il centralino può essere utilizzato dal proprio smartphone, attraverso la mobile app di Cloudya, grazie alla quale è possibile anche effettuare il back up interno dei propri dati. Il servizio non è vincolato a nessun operatore Internet, così l’azienda può scegliere il miglior provider per la sua zona o per le sue esigenze. 

La massima attenzione alla sicurezza caratterizza tutte le funzionalità del centralino: i servizi sono infatti accessibili tramite inserimento di un PIN personale, mentre per l’hardware certificato (telefoni fissi, cordless e molto altro) è prevista l’autenticazione a due fattori come ulteriore strumento di protezione.

Con Cloudya è inoltre possibile registrare le proprie chiamate nel rispetto delle normative vigenti, in termini di privacy e tutela dei dati personali, mentre la crittografia dei dati permette all’azienda di proteggere i propri dati e quelli dei clienti da attacchi esterni. Un fattore da non sottovalutare, visto il boom degli attacchi informatici che si è verificato nel nostro Paese (secondo il Rapporto Clusit 2021, sono stati infatti 1.871 gli attacchi gravi di dominio pubblico, con un incremento del 12% rispetto al 2019). 

Tra i maggiori vantaggi del sistema telefonico di NFON vi è poi l’offerta di un servizio completo di gestione della comunicazione aziendale con la massima flessibilità: grazie al servizio multitelefono, infatti, è possibile collegare lo stesso numero di telefono e la stessa email a un numero massimo di 9 dispositivi. Il dipendente può quindi avere accesso a tutti i suoi dati e alle sue conversazioni da qualsiasi luogo scelga di lavorare. Che si trovi in ufficio, oppure stia lavorando in smart working, basta effettuare il login al proprio account per essere raggiungibile in ogni luogo esattamente come in ufficio. 

E per facilitare la collaborazione anche da remoto, NFON ha lanciato una nuova funzionalità del suo sistema telefonico in cloud, Cloudya, per aiutare le aziende a mantenere alta la produttività dei collaboratori anche da remoto. SI tratta di Cloudya Meet & Share, la funzione che permette di effettuare videochiamate 1:1, e il servizio audioconferenze moderate, per le riunioni più numerose (fino a un massimo di 50 partecipanti). 

Per le aziende che vogliono puntare su modelli di lavoro più moderni e flessibili, NFON offre Soluzioni Premium per far fronte alle sfide di ogni tipologia di azienda: è il caso di Nvoice per Microsoft Teams, che permette di integrare tutte le funzioni della telefonia PBX nel proprio client Teams. E per le aziende che desiderano offrire un migliore servizio clienti e una customer experience efficace, NFON mette a disposizione un’ampia gamma di soluzioni Premium, come Ncontactcenter (la soluzione di contact center in cloud che ottimizza la gestione dei diversi canali di contatto dell’azienda, dal telefono ai social media) e Nmonitoring Queues, la soluzione rivolta alle aziende che vogliono aumentare la produttività del proprio team di assistenza clienti e monitorare il rendimento delle campagne promozionali. 

Infine, da non sottovalutare l’impatto che l’adozione di tecnologie digitali, come il centralino NFON, offre per la salvaguardia dell’ambiente. 

Secondo una ricerca della fondazione Global Compact Italia, lo smart working ha evitato, in media, una percorrenza di 33 chilometri al giorno per dipendente, per un totale di 275 milioni di chilometri in meno percorsi dai 253.000 lavoratori coinvolti nella ricerca, il che si traduce in un risparmio sulla benzina pari a 30 milioni di euro e sulla CO2 di 44.835 tonnellate.

Ma non solo. Grazie alla possibilità di ricevere i fax sulla propria casella di posta elettronica, l’azienda può ridurre lo spreco di carta, scegliendo di stampare soltanto le comunicazioni di cui si ha effettivamente bisogno.

Grazie alle innovative funzionalità dei servizi NFON, le aziende possono ottimizzare i processi interni, dicendo addio a tutti i costi inutili e alle complicanze di un sistema telefonico tradizionale. Un passaggio inevitabile, per rispondere alle esigenze dei dipendenti e di un mercato del lavoro in continuo cambiamento.

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