Galateo dello smart working in vacanza: i consigli essenziali per farlo al meglio

Dai servizi di connessione affidabili, alle location attrezzate con postazioni di lavoro adeguate: ecco il galateo dello smart working in vacanza

Tra le tendenze dell’estate 2021 c’è anche l’“holiday working”, la possibilità cioè di sfruttare lo smart working in vacanza. Il lockdown ha dato una spinta a una modalità professionale che le imprese stavano già sperimentando, ma è con l’arrivo della seconda bella stagione ancora frenata dal Covid, che il lavoro agile in vacanza sembra allettare sempre più nomadi digitali. 

Se con lo smart working è possibile lavorare ovunque, allora perché non sostituire le pareti dell’ufficio o quelle di casa con un panorama vista mare o montagna? Con una connessione internet, uno smartphone, un pc o un tablet e una stanza in cui poter lavorare, lo smart worker ha la possibilità di gestire la propria attività concedendosi una pausa caffè in spiaggia, una videochiamata a bordo piscina o magari un tuffo in mare appena finito il proprio orario di lavoro. 

La libertà di lavorare ovunque si desideri, però, va di pari passo con tecnologie che consentano un utilizzo di dispositivi da remoto e ambienti con i giusti comfort. Ecco allora una guida allo smart worker in vacanza:

  • Assicurarsi internet rapido e strumenti adeguati

Fondamentali per un lavoratore agile sono una connessone di rete veloce, un Wi-Fi illimitato e strumenti che permettano di lavorare ovunque, come il sistema telefonico in cloud di NFON, Cloudya, che permette di fare e ricevere chiamate aziendali su qualsiasi dispositivo, inclusi smartphone, PC e tablet, ovunque ci si trovi. Con un semplice login la continuità delle comunicazioni aziendali è assicurata, e tutto nel rispetto dei più rigorosi standard di sicurezza europei e certificazioni in materia di protezione dei dati. Connessione internet perfettamente funzionante e software pensati per facilitare lo scambio di informazioni tra le persone assicurano un “holiday working” senza imprevisti e trasformano i fine giornata o i fine settimana in un vero momento di relax.

  • Collegarsi da VPN per la propria sicurezza

È importante che il lavoratore si colleghi a una VPN (Virtual Private Network), quando c’è la necessità di accedere dal proprio dispositivo ai documenti sul server aziendale. 

Anche da remoto, infatti, con un semplice click, il laptop, lo smartphone o il tablet, precedentemente autorizzati, possono usufruire di una connessione VPN sicura, che garantisce la protezione dei dati aziendali. 

  • Soggiornare in un hotel con postazioni da lavoro: la comodità dell’ufficio, ma in vacanza

Quando si decide di lavorare in un ambiente che non sia l’ufficio o la propria abitazione bisogna optare per sistemazioni che offrano postazioni da lavoro attrezzate. Sono sempre di più gli hotel, i B&B e i villaggi turistici che propongono camere dotate di comfort e strumenti necessari a ogni tipologia di smart worker. Club del Sole, ad esempio, già a partire dal 2020 aveva lanciato l’iniziativa ‘Smart Working Village’ pensata per i lavoratori che sognano un ufficio vista mare. Ecco allora che gli smart worker possono mandare avanti le proprie attività immergendosi in un contesto piacevole e connettendosi da una spiaggia o da una pineta in uno dei 15 Family Camping villages di Club del Sole. Riservate mobilhome immerse nella natura e dotate di servizi fondamentali per lo smart working, come l’accesso a Internet, garantiscono la comodità di un ufficio consentendo però delle pause in completo relax. Anche le catene alberghiere hanno pensato a soluzioni su misura per i lavoratori agili. Best Western International ha ideato il servizio ‘Smart Working Room’ che garantisce uno spazio riservato con postazione di lavoro, connessione ad alta velocità, coffee corner, accesso ai dispositivi in loco, ritiro pacchi e consegne, e, ovviamente, privacy assoluta. Soluzioni innovative anche nel campo dell’home sharing. La piattaforma di affitti di case vacanza Italianway nel 2020 aveva lanciato “holiday working” per consentire ai nomadi digitali di trovare le case giuste per lo smart working nei borghi d’Italia. Si tratta di abitazioni con tutte le caratteristiche più adatte: ampi ambienti, magari da condividere con la famiglia, wi fi veloce e spazi esterni per riconciliarsi con la natura. Tutte soluzioni pensate per chi vuole continuare a lavorare senza rinunciare a una splendida vacanza.

  • Regola fondamentale: organizza al meglio la tua giornata di lavoro

Portarsi il lavoro nei luoghi di vacanza non deve indurre lo smart worker a rimanere attaccato al pc o al telefono anche fuori dall’orario di lavoro. È importante organizzare la propria agenda con meeting e call in orari concordati, così da non invadere la sfera privata dei colleghi e parallelamente non intaccare il proprio tempo libero. A propositivo di colleghi, uno dei rischi dello smart working è perdere completamente i contatti sociali. Ma la tecnologia può correre in soccorso annullando le distanze: le riunioni virtuali, infatti, sono fondamentali per salvaguardare la socialità. Per le video conferenze basta una webcam, un microfono integrato o una cuffia con microfono esterno e il monitor del dispositivo usato. Il lavoratore agile che organizza la propria giornata al meglio, tra call e riunioni virtuali, evita inutili sprechi di tempo e si assicura delle brevi pause tra un impegno e l’altro. 

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