Stress da smart working? Tre trucchi per gestirlo al meglio

Ansia, stress e timore di perdere il posto del lavoro: sono alcuni degli effetti che lo smart working, ha avuto sui lavoratori italiani. A rivelarlo è una ricerca LinkedIn pubblicata lo scorso maggio, che esplora gli effetti che il lavoro da remoto ha avuto sulla salute mentale delle persone. I risultati evidenziano le sfide che lo smart working pone: il 48% degli oltre 2mila intervistati ha ammesso di lavorare almeno un’ora in più al giorno, il 46% è più stressato e secondo il 18% lo smart working ha avuto un impatto negativo sulla propria salute mentale. La ricerca ha evidenziato che molti lavoratori italiani sono stati colti impreparati dalla sfida del lavoro da remoto, che può però rappresentare un deciso miglioramento nello stile di vita del lavoratore, se svolto correttamente. Ecco alcuni consigli per cogliere al meglio le opportunità che lo smart working offre.

Concediti delle pause nel corso della giornata lavorativa. 

La paura di perdere il posto di lavoro in questi tempi può spingere a passare troppo tempo davanti al pc. Il 22% dei lavoratori intervistati da LinkedIn ha infatti affermato che durante il lockdown si è sentito spinto a rispondere più rapidamente e ad essere disponibile online più a lungo del normale, lavorando in media un’ora in più al giorno. È importante ricordare, invece, che uno dei vantaggi del lavoro da remoto è proprio il fatto che si basa sulla produttività del lavoratore e non sul tempo che passa alla scrivania. Per assicurarsi di essere produttivi occorre, tuttavia, organizzare bene la giornata, senza aver timore di concedersi delle pause che invece aiutano a mantenere la concentrazione e favoriscono il benessere del lavoratore. Durante questi break è importante impegnarsi in attività pratiche che aiutino a rilassare la mente e riattivare il metabolismo, come fare qualche esercizio fisico, evitando così l’insorgere di dolori muscolari dovuti all’eccessiva sedentarietà. Distogliere lo sguardo dal pc è importante anche per evitare cefalee, che potrebbero insorgere per l’affaticamento della vista. 

 

Impara a gestire ansie e pressioni grazie alla mindfulness. 

Stress, ansie e paure possono mettere a dura prova il nostro corpo e la nostra psiche. L’incapacità di ‘‘staccare la spina’’ può portare a depressione e insonnia e il rischio per il lavoratore, avvertono gli psicologi, è quello di arrivare a provare un senso di burnout, esaurimento. In questi casi, può essere utile esercitarsi in tecniche di meditazione e rilassamento, come la mindfulness, letteralmente consapevolezza del sé. Questa disciplina porta l’individuo a riflettere su sé stesso e sulla realtà che lo circonda, in modo distaccato e senza giudizio, aiutandolo così a non venire sopraffatto dagli avvenimenti e dalle emozioni. Per raggiungere questa consapevolezza, la mindfulness utilizza degli esercizi di concentrazione e meditazione, volti a focalizzarsi sul proprio corpo, sui propri sensi e sulle proprie emozioni. 

 

Organizza la tua giornata con gli strumenti giusti. 

Necessario, per mantenere la concentrazione e lavorare al meglio, dotarsi dei giusti strumenti. Per cominciare, è consigliabile ritagliarsi uno spazio dedicato al lavoro in casa, quando possibile: una sedia comoda e una scrivania ben organizzata, con la giusta illuminazione e pochi elementi di distrazione, possono fare la differenza. Servono inoltre le applicazioni giuste, che consentano a chi lavora da remoto, di rimanere in contatto con il resto del team, con l’azienda e con i clienti. Come Cloudya, il centralino virtuale di NFON, che attraverso il servizio audioconferenze moderate permette di connettere fino a un massimo di 50 partecipanti interni ed esterni con autenticazione mediante PIN. Cloudya inoltre permette di gestire qualsiasi chiamata con estrema flessibilità: puoi scegliere di rispondere dal tuo pc, oppure passare la chiamata al tuo telefono cellulare e sfruttare l’occasione per alzarti dalla scrivania, in modo facile e senza alcuna interruzione. Il centralino virtuale di NFON, inoltre, si integra perfettamente con le applicazioni già a disposizione delle aziende, volte a favorire la comunicazione e la collaborazione tra team, come la soluzione Nvoice for Microsoft Teams.

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