Cinque letture per capire le nuove tecnologie

Con l’accelerazione al digitale data dalla pandemia, la realtà in cui ci troviamo a vivere, lavorare e incontrarci, è ben diversa da quella del passato recente. E questi cambiamenti continueranno nei prossimi anni a ritmi sempre più veloci. È quindi importante comprenderli e, soprattutto, prepararsi al futuro. Come fare? L’estate offre l’opportunità di rallentare i propri ritmi e di concentrarsi nella lettura di un buon libro. Per gli amanti della lettura e della tecnologia, abbiamo selezionato cinque titoli (tra saggi e romanzi) che possono aiutare a comprendere i cambiamenti in corso. 

  • Il Futuro senza lavoro, di Martin Ford (Il Saggiatore, pagg.340).

Il progresso tecnologico porta alla scomparsa di posti di lavoro? In questo libro Martin Ford, un imprenditore della Silicon Valley che opera da 25 anni nel campo dell’Intelligenza Artificiale, sottolinea che se è vero che in passato l’automazione ha sempre creato più posti di lavoro rispetto a quelli che ha cancellato, oggi il rischio è diverso. Perché oggi le cosiddette “macchine” sono talmente avanzate, da essere in grado di sostituire l’uomo non solo nei compiti di routine, a bassa specializzazione, ma anche nelle professioni creative. Qual è, quindi, il nostro futuro in uno scenario dove anche i mestieri della conoscenza possono essere svolti da un’Intelligenza Artificiale? In questo libro, vincitore del Financial Times and McKinsey Business Book of the Year Award, Ford parte da una lettura dei “mali” del nostro tempo, suggerendo che soltanto ripensando il sistema economico e lo stato sociale potremo cogliere le opportunità di un mondo in cui la tecnologia consentirà maggior prosperità, benessere e tempo libero.

  • Intelligenza artificiale Cos'è davvero, come funziona, che effetti avrà, di Stefano Quintarelli et al. (Bollati Boringhieri, pagg.144).

Ciò che caratterizza la rivoluzione digitale e che la distingue rispetto alle altre è la velocità con cui le innovazioni che ha introdotto stanno modificando il nostro modo di vivere, di lavorare, di produrre. Una rivoluzione che richiede all’uomo di allargare il suo sguardo, di uscire da quelli che erano i confini (ora sempre meno nitidi e sempre più ampi) delle professioni e delle competenze richieste per svolgerle. Ne è un esempio questo libro, scritto da un filosofo, due informatici, un economista, un giurista, un architetto/giornalista che, da diverse città, hanno collaborato online. Il libro, con prefazione di Piero Angela, ripercorre la nascita e gli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale, a partire dagli assistenti vocali ai veicoli a guida autonoma, fino alle applicazioni in agricoltura. Gli autori sottolineano il potenziale di questa tecnologia e i profondi cambiamenti che ha introdotto, senza dimenticare che le tecnologie più avanzate hanno comunque bisogno di uomini e donne per poter essere inventate, gestite e operate. 

  • Transizione ecologica. La finanza al servizio della nuova frontiera dell’economia, di Gaël Giraud (Emi, pagg. 288). 

Scritto da un economista molto noto in Francia, con studi da gesuita alle spalle, il saggio parte da un’interpretazione dei fenomeni che hanno condotto alle crisi dei primi 15 anni del XXI secolo. Ne ricerca i colpevoli, il movente, gli indizi, come se si trattasse di un thriller. E arriva alla “soluzione” del giallo: il benessere economico, nel lungo periodo, è possibile solamente se supportato da uno sviluppo umano, tecnologico, culturale e sociale. Uno sviluppo che può avvenire – sottolinea il sociologo ed economista Mauro Magatti nella sua prefazione – solamente all’interno di una interpretazione politico-culturale del tempo, che metta in relazione una società e la sua economia con il resto del mondo. Si è aperta una nuova epoca, un’epoca in cui abbiamo bisogno di una crescita razionale. Una crescita che possiamo realizzare solamente risolvendo quello che l’autore definisce come “il vero problema europeo”: l’eccesso dell’indebitamento privato e la deregolamentazione finanziaria. Analizzando questa ed altre problematiche del progetto europeo, l’autore sostiene che la transizione energetica ed ecologica sia il più grande progetto politico, economico, sociale e spirituale capace di ispirare i governi. 

  • 21 lezioni per il XXI secolo, di Yuval Noah Harari (Bompiani, pagg. 528). 

«Un libro non può dare alla gente né cibo né vestiti, ma può fare e offrire un po’ di chiarezza, contribuendo ad appianare gli squilibri del gioco locale». Con queste parole lo storico israeliano Yuval Noah Harari definisce la missione del suo saggio, che indaga sui cambiamenti che stanno trasformando le società del XXI secolo. Un secolo dove le persone sono bombardate da informazioni e non hanno né il tempo e né la chiarezza necessaria per comprendere che il loro futuro si sta già decidendo. Questo saggio, scritto con uno stile che l’autore stesso definisce “un dialogo con il pubblico”, è diviso in cinque parti. Tanti i temi trattati, a cominciare dalle sfide sollevate dal progresso tecnologico, come i milioni di lavoratori che rischiano di essere esclusi dal mercato del lavoro a causa dell’automazione e le sfide alla democrazia poste dai Big Data e dall’Intelligenza Artificiale, che rischiano di creare “dittature digitali”. Harari si pone l’obiettivo di analizzare tutti i possibili impatti della tecnologia, mettendo in evidenza soprattutto le minacce e i rischi, ma anche discutendo delle possibili soluzioni. 

  • Klara e il Sole, Kazuo Ishiguro (Einaudi, pagg. 250). 

Il Premio Nobel per la Letteratura Ishiguro torna qui ad affrontare i temi già trattati nella sua precedente opera, “Non lasciarmi”. Il romanzo è infatti un’elegia sui valori dell’amore e del sacrificio, attraverso il racconto della storia di un’amicizia tra una bambina (Josie) e un androide (Klara). Klara è stata costruita e programmata per servire gli uomini: è infatti un modello molto sofisticato di Amico Artificiale, alimentata ad energia solare. Per questo Klara è attratta dal Sole e lo vede, proprio come succede agli uomini, come fonte di nutrimento e vita. Ma lei non è come gli uomini, come le ricorda spesso la direttrice del negozio: lei è stata pensata per assistere e far compagnia ai “piccoli umani” e per lungo tempo li ha osservati dalla vetrina del negozio da dove attende di essere scelta. Osserva e rimane in attesa, fin quando non viene scelta da Josie e dall’istante in cui la bambina la guarda, sente di appartenerle. Klara sa di poter sopportare tutto, ogni situazione spiacevole che la vita fuori dal negozio le metterà davanti, pur di far felice quella bambina. E quando la malattia di cui è affetta Josie peggiora, Klara farà di tutto pur di aiutare la sua “piccola umana”.

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