In Lombardia si aiuta lo smart working. Ecco i bandi

Implementare lo smart working, rendere più efficiente il flusso di lavoro, consentendo ai propri dipendenti di lavorare da casa. Ad oggi, non tutte le aziende sono pronte al grande salto e, in fase di emergenza, devono al più presto predisporre strutture e device per consentire alle persone di lavorare da remoto.

Ecco perché la Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi e la Regione Lombardia hanno deciso di scendere in campo per aiutare e indirizzare le imprese lombarde verso lo smart working. E lo hanno fatto con ben due bandi attivati proprio per smart working, telelavoro e lavoro agile.

Bando "Restart Digitale”


Il primo è il Bando
“Restart Digitale”, stanziato dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi per 1,5 milioni di euro.

Chi può partecipare? 

Le micro e piccole imprese, iscritte al Registro delle Imprese e con sede legale e/o operativa attiva nel territorio della CCIAA di Milano, Lodi, Monza e Brianza.

Su quali ambiti interviene il bando? 

Investimenti in tecnologie digitali (hardware, software, accessori, applicativi, infrastrutture tecnologiche e servizi specialistici) che consentano di:

  1. Implementare nuovi modelli organizzativi e attivare forme di flessibilità del lavoro (es. smart working e telelavoro)
  2. Incrementare l’attività aziendale in forma telematica (es. acquisizione ed erogazione remota di servizi on line)
  3. Migliorare l’efficienza aziendale (es. tecnologie e soluzioni Cloud per l’accesso, la condivisione e l’archiviazione sicura di documenti e la collaborazione a distanza)
  4. Fruire della connettività a banda larga e ultralarga alla rete Internet mediante qualsiasi tecnologia (es. ADSL, fibra ottica, 3G, 4G, satellitare, radio o altro)

È prevista l’erogazione di voucher a fondo perduto del valore massimo di 5.000 euro a fronte di un investimento minimo di 1.500 euro. Il voucher copre il 70% (per cui l’impresa avrebbe una spesa minima finale di 450 euro) per investimenti in tecnologie digitali di base e servizi specialistici. Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 24 febbraio 2020 e comunque prima della presentazione della richiesta del voucher.

Come partecipare? 

La richiesta del voucher dovrà essere presentata esclusivamente in forma telematica attraverso il sistema informatico “Web Telemaco" . Ogni impresa potrà presentare una sola richiesta di voucher a cui dovranno essere obbligatoriamente allegati anche i documenti relativi alle spese effettivamente realizzate: ordini di acquisto (emessi non prima dell’1 febbraio 2020), fatture quietanzate, modalità di pagamento (bonifici RiBa), estratti conto, ecc.

Quando scade il bando? 

Le domande di adesione al bando potranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 7 aprile 2020 fino ad esaurimento fondi, entro e non oltre le ore 12.00 del 30 giugno 2020.
 

Bando della Regione Lombardia


Il secondo è il Bando della Regione Lombardia, che stanzia 4,5 milioni di euro di fondi (grazie al Fondo Sociale Europeo), con l’obiettivo di supportare le aziende nell’adozione di politiche di lavoro agile. 

Ma quali sono i punti salienti del bando lombardo? Due, essenzialmente. Il primo riguarda la formazione delle persone, con accesso a consulenze che indirizzino verso l’adozione dei piani di smart working; il secondo, concerne l’acquisto di tecnologia e device utili per passare al lavoro agile.   

Chi può partecipare?

Concessi a fondo perduto sotto forma di voucher aziendale, i fondi previsti dal Bando sono rivolti alle aziende che stanno iniziando a implementare le politiche di smart working, ma possono usufruirne anche le imprese che hanno attivato queste procedure a partire dal 25 febbraio. 

Possono dunque partecipare al Bando:

Tutte le imprese che, in quest’ultimo periodo, hanno attivato lo smart working per i propri dipendenti. A patto che le imprese si siano assicurate che i propri dipendenti lavorino in ambienti sicuri e salutari. 
Le aziende iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di competenza. È il registro informatico pubblico cui un’impresa italiana (o estera con sede in Italia) deve iscriversi.
Soggetti in possesso di partita IVA.
Sono escluse le amministrazioni pubbliche dell’elenco ISTAT che si trovano inserite nel conto economico consolidato. Tra queste: Agenzia delle entrate, AIFA, AGCOM, CONI. 

Come partecipare?

La domanda va presentata in forma telematica per mezzo del Sistema Informativo Bandi online

La domanda deve contenere i seguenti allegati:

La dichiarazione sostitutiva per la concessione di aiuti, senza che siano state violate le norme sulla concorrenza (in “de minimis”).
La compilazione del file “Incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della domanda”. Questo documento va prodotto nel caso in cui chi compila la domanda sia una persona diversa dal beneficiario dell’agevolazione.
La modulistica antimafia. Una certificazione rilasciata dalla Prefettura alle imprese che la richiedono per poter partecipare a gare d’appalto e servizi della Pubblica Amministrazione.

Quando scade il Bando?

Le domande di adesione al Bando potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 2 aprile 2020 fino alle ore 17.00 del 15 dicembre 2021.

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