Smart Working in Italia: I Numeri 2024 e il Ruolo della Cloud Communication
21 novembre 2024
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Nonostante, come sappiamo, le notizie di alcune grandi aziende che negli ultimi mesi abbiano scelto di riportare tutti i dipendenti in ufficio hanno riaperto il dibattito sull’efficacia delle nuove modalità di lavoro agile, la Ricerca 2024 dell'Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano dimostra che lo Smart Working in Italia è tutt'altro che un fenomeno in declino.
In qualità di Partner della Ricerca, analizziamo con voi come il lavoro da remoto sia una realtà sempre più diffusa, supportata da innovazioni tecnologiche e sistemi di comunicazione cloud. Questa tendenza rimane solida e con benefici concreti per le organizzazioni e i lavoratori italiani.
Secondo i dati dell’Osservatorio, il 96% delle grandi aziende in Italia ha consolidato iniziative di Smart Working, con un numero di lavoratori da remoto in crescita dell'1,6% rispetto al 2023, raggiungendo 1,91 milioni di persone. Questo indica un ritorno ai livelli di lavoro da remoto simili a quelli osservati durante la pandemia, segno che, per molte imprese, il modello ibrido è ormai parte integrante della cultura aziendale.
Per le aziende che adottano lo smart working, la comunicazione cloud si rivela essenziale. I sistemi cloud facilitano non solo il collegamento e la comunicazione tra dipendenti, ma supportano anche strumenti di collaborazione e videoconferenza che migliorano l'interazione tra team. Grazie alle nostre soluzioni di comunicazione cloud, ad esempio, permettiamo a un numero sempre maggiore di aziende sul territorio di abilitare ambienti di lavoro flessibili e al contempo sicuri, favorendo l'efficienza e la soddisfazione lavorativa.
Nonostante il successo dello Smart Working nelle grandi aziende, nelle PMI e nella Pubblica Amministrazione la diffusione resta limitata. Solo il 53% delle PMI ha adottato iniziative di lavoro flessibile, in lieve calo rispetto al 2023. Nelle microimprese, invece, il lavoro da remoto si mantiene stabile, mostrando una certa resistenza all’adozione di modelli flessibili su larga scala.
Secondo l'Osservatorio, un aspetto rilevante emerso dal 2024 è la reazione dei lavoratori alle politiche di ritorno in ufficio. Il 73% di chi lavora da remoto si dichiara parzialmente o totalmente contrario alla possibilità di un ritorno completo in sede, con il 27% pronto a cercare un altro lavoro in caso di revoca della flessibilità. Questa resistenza evidenzia come lo Smart Working sia diventato un beneficio irrinunciabile per molti lavoratori italiani, che richiedono sempre più autonomia nella gestione del proprio lavoro.
Dalla ricerca emerge che una delle difficoltà più comuni per chi lavora da remoto è la percezione di avere strumenti poco adatti a supportare efficacemente la collaborazione e la comunicazione a distanza. Molti lavoratori segnalano problemi legati alla qualità delle connessioni, alla frammentazione degli strumenti e alla mancanza di piattaforme integrate, fattori che possono ridurre la produttività e generare frustrazione.
In questo contesto, le soluzioni di comunicazione cloud si stanno rivelando fondamentali per le aziende che vogliono rendere il lavoro agile realmente efficiente. Piattaforme cloud di ultima generazione aiutano a creare un ambiente di lavoro flessibile, migliorando l’accesso ai servizi di comunicazione e permettendo ai dipendenti di collaborare in tempo reale, ovunque si trovino.
L'adozione di questi strumenti può ridurre i tempi di risposta, aumentare la fluidità delle interazioni e sostenere una gestione più organizzata delle attività quotidiane, superando le barriere tecnologiche che ancora oggi limitano il pieno potenziale dello Smart Working.
Un esempio di come avvalersi di strumenti innovativi porta a numerosi benefici in termini di produttività è quello di Alfamation, azienda leader nella progettazione di sistemi di test per i settori automotive, elettronica di consumo, telecomunicazioni e medicale, e cliente NFON dal 2021.
Alfamation è stata selezionata come finalista agli Smart Working Awards 2024 grazie alla sua efficace adozione dello Smart Working. Con sede a Lissone, in Italia, e 132 dipendenti, Alfamation ha sviluppato un modello di lavoro ibrido che consente a tutto il personale impiegatizio di lavorare da remoto fino a due giorni alla settimana.
Il progetto è nato nel 2020 e ha subito un’accelerazione durante la pandemia, dimostrando ai vertici aziendali la fattibilità del lavoro agile. Oggi, il 60% degli impiegati di Alfamation lavora regolarmente in smart working, e l’azienda ha ridotto i telefoni fissi a favore di una soluzione di comunicazione digitale integrata, grazie alla partnership con NFON. Questo approccio ha permesso di risparmiare sui costi delle infrastrutture, migliorare la gestione della comunicazione interna ed esterna e aumentare la flessibilità organizzativa, senza compromettere la sicurezza e la continuità operativa.
Il modello ibrido sta spingendo molte aziende a ripensare gli spazi lavorativi per favorire la collaborazione e il benessere. Dal report emerge che il 56% delle grandi imprese ha investito in ambienti che facilitano la socializzazione e il recupero di energia, con l’obiettivo di migliorare il work-life balance e favorire una maggiore produttività. Questo adattamento degli spazi è particolarmente rilevante in un contesto dove la comunicazione cloud permette ai dipendenti di alternare lavoro in presenza e da remoto senza perdere il contatto con l’organizzazione.
In definitiva, la ricerca dell’Osservatorio evidenzia come lo Smart Working non sia un’opzione "di passaggio", ma una vera e propria trasformazione del lavoro.
La resistenza al ritorno totale in ufficio e l’adozione di modelli flessibili dimostrano che lo Smart Working è ormai radicato nel mondo del lavoro italiano. NFON, con le sue soluzioni di comunicazione cloud, si pone come partner strategico per le aziende che vogliono innovare e promuovere una cultura del lavoro flessibile. Rimanere connessi e collaborativi è la chiave per affrontare le sfide del futuro, mantenendo competitività e benessere dei lavoratori.
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