5G, cloud e Internet of Things: ecco il futuro della telefonia mobile

A 20 anni di distanza dalla loro comparsa, gli smartphone sono ormai componente irrinunciabile delle nostre vite. Secondo il Mobility Report 2019 pubblicato da Ericsson, nel mondo 5.9 miliardi di persone hanno un telefono cellulare, circa il 77% della popolazione totale. Il 70% di questi dispone di uno smartphone, mentre il restante 30% usa telefoni mobili che non si collegano a Internet. Nonostante questi dati, c’è però chi parla di crisi del settore: in un mercato che sembra sempre più saturo, diventa più difficile per gli operatori dei servizi mobili acquisire utenti, soprattutto in un clima di incertezza economica come quello che stiamo attraversando. 

Il mercato degli smartphone, infatti, è stato duramente colpito dalla pandemia di Coronavirus, con vendite che hanno registrato - 38% a febbraio 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un mercato che, secondo i dati di Gartner (società statunitense che si occupa di ricerca, analisi e consulenza strategica alle imprese), aveva già subito una flessione nel 2019, concludendo l’anno con l’1% di vendite in meno. A pesare, soprattutto, il calo delle vendite dei modelli di fascia alta, a favore di modelli meno costosi.

Secondo Business Insider, sito specializzato in notizie di finanza, tecnologia e business, la tendenza dei consumatori a scegliere prodotti di fascia medio - bassa si consoliderà nei prossimi anni e nel breve termine non è prevista una ripresa. 

Ma la vera battaglia per gli smartphone del futuro si gioca sulle prestazioni più avanzate, date dalle innovazioni tecnologiche: Internet of things e 5G apriranno infatti il mercato a device ancora più smart. Va in questo senso l’analisi fatta da GSMA Intelligence, una rete globale che raccoglie 750 operatori e 400 compagnie del settore mobile e che comprende produttori di cellulari e dispositivi, società che producono software e che sviluppano prodotti per il web. Nel rapporto The Mobile Economy 2020, GSMA stima una crescita di fatturato annuo dell’1% fino al 2025, grazie alla diffusione dell’Internet of Things (IoT) e del 5G, i grandi protagonisti degli anni a venire. Si stima che la tecnologia 5G, in particolare, contribuirà all’economia globale con una somma di 2,2 trilioni di dollari tra il 2024 e il 2034. 

La rivoluzione del 5G: le sfide della nuova tecnologia 

Il futuro, quindi, è il 5G. Nel presente, tuttavia, non tutte le aziende e i consumatori apprezzano l’utilità di questa tecnologia, ritenendo che il 4G sia sufficiente a soddisfare i propri bisogni. Questa percezione, secondo GSMA, è dovuta alla scarsa diffusione della tecnologia in alcuni Paesi e migliorerà con la sua implementazione. Le stime che il rapporto fa per quanto riguarda le tecnologie che si utilizzeranno in Europa nel 2025 prevedono una forte presenza del 4G (49%) con una rapida crescita del 5G (34%). Come conseguenza, sempre meno persone utilizzeranno il 3G (7% contro il 28% attuale) e scomparirà quasi del tutto il 2G (dal 14% all’1%). Sempre più diffusi saranno gli smartphone, che verranno utilizzati dall’ 83% della popolazione europea, in crescita rispetto al dato corrente del 73%. Smartphone, che verranno sempre più impiegati per connettersi a Internet: si stima infatti che entro il 2025, quattro connessioni su cinque verranno effettuate attraverso questi dispositivi. 

La diffusione delle tecnologie di quinta generazione porta con sé numerose sfide per gli operatori mobili, che dovranno cercare di contenere i costi in un mercato in lenta crescita. La concorrenza per le infrastrutture diventerà maggiore e questo spingerà molti operatori a creare accordi o partnership con i propri competitor. Inoltre, per aumentare i profitti in un mercato con sempre più concorrenti, gli operatori dovranno integrare la loro offerta con prodotti aggiuntivi. In questa direzione sta andando già Apple, che si sta spostando gradualmente sui servizi, come Apple Music, la piattaforma Apple TV+ e Apple Arcade.

Display flessibile e una batteria che dura fino a cinque giorni: ecco gli smartphone del futuro

Anche il layout degli smartphone è cambiato diverse volte nel corso di questi 20 anni e indubbiamente i produttori svilupperanno ulteriori innovazioni per mantenere vivo l’interesse dei consumatori. Una delle innovazioni che potrebbe diffondersi nei prossimi anni è quella degli smartphone pieghevoli. I primi prototipi erano stati presentati durante il World Mobile Congress 2019, ma avevano destato perplessità per quanto riguardava la resistenza dello schermo. Perplessità, che hanno spinto Huawei a rimandare il lancio sul mercato del suo prodotto Mate X. Attualmente ci sono due modelli in vendita, il Motorola Razr e il Samsung Galaxy Fold, il cui prezzo si aggira intorno ai 1500 euro. 

 

Le fotocamere sono l’altro elemento su cui si concentrerà l’attenzione dei produttori. Gli ultimi trend suggeriscono che gli smartphone del futuro (prossimo) avranno fotocamere invisibili e integrate nello schermo, che compariranno soltanto al momento dell’utilizzo. L’attenzione sarà rivolta soprattutto alla fotocamera frontale, che verrà integrata sotto il display, ampliandone ulteriormente la superficie touch.

Miglioramenti in vista anche per le batterie e per le modalità di ricarica. Sembra infatti prendere sempre più piede l’ipotesi che i prossimi telefoni mobili saranno alimentati da batterie al grafene, che garantirebbero tempi di ricarica più rapidi e una maggiore durata, fino a cinque giorni. IBM ha invece recentemente sviluppato una batteria priva di metalli pesanti e che sfrutta materiali estratti dall’acqua di mare, che oltre a ridurre l’infiammabilità dei telefoni mobili garantirebbe una ricarica dell’80% in cinque minuti. Per quanto riguarda le modalità di ricarica, in futuro si potrebbero utilizzare tecnologie wireless, senza bisogno di dispositivi, ma attraverso specifici trasmettitori. 

Un futuro da protagonista

Negli ultimi anni, i telefoni mobili sono stati un punto di convergenza naturale per le altre tecnologie. Secondo Alpha Hub, una comunità virtuale globale formata da startup, accademici, investitori, questo trend continuerà nel futuro, con l’integrazione delle tecnologie di realtà virtuale (VR) e di realtà aumentata (AR) negli smartphone, che diventeranno il touchpoint per l’interazione con le nuove tecnologie, esattamente come è successo con la diffusione degli assistenti vocali. 

L’implementazione del 5G, inoltre, dovrebbe portare a un deciso sviluppo del settore della domotica, ovvero dell’automazione di tutti i dispositivi elettronici che si hanno in casa (elettrodomestici, impianti di riscaldamento, sistemi di sicurezza), grazie soprattutto alla sua capacità di trasmettere i segnali a distanza con una latenza praticamente nulla. Gli smartphone sarebbero ovviamente al centro di questa rivoluzione, con la possibilità di controllare tutto dal loro schermo. L’altissima velocità offerta dal 5G rappresenterebbe inoltre un vantaggio anche per le operazioni che si compiono attualmente. 

Ma nei prossimi anni molte sono le rivoluzioni attese. Non solo si svilupperanno trend nuovi, ma si consolideranno quelli già affermati, come l’uso sempre più frequente dell’intelligenza artificiale e del cloud

Il cloud, in particolare, ha avuto numerose applicazioni nel mondo della telefonia mobile, trasformando lo smartphone anche in uno strumento di lavoro. Molte sono le soluzioni in cloud create proprio per adattarsi ai dispositivi mobili, come Cloudya, il centralino in cloud di NFON, pensato per far sì che le persone possano lavorare in tutta sicurezza e facilità da remoto. Grazie a un’app semplice da utilizzare, Cloudya permette di collegare il numero d’ufficio al proprio smartphone, così da poter essere reperibili in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Il servizio multitelefono, infatti, consente di collegare fino a 9 dispositivi allo stesso numero telefonico e alla stessa e-mail. Inoltre, grazie alle opzioni di chiamata flessibile, è possibile trasferire la chiamata, anche in corso, dal proprio pc al telefono mobile e viceversa, senza interruzioni o disagi nella comunicazione. 

 

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