Cybersecurity, come proteggersi dagli attacchi informatici

Buone notizie: Cisco, multinazionale americana dell’IT, sceglie l’Italia per aprire il suo primo centro europeo per la sicurezza informatica, il secondo come rilevanza a livello internazionale. La struttura verrà ospitata all’interno del Museo nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, e sarà uno spazio di innovazione aperto a sviluppatori e ricercatori, con laboratori per testare idee, nuove soluzioni e progetti insieme ad aziende, università e partner tecnologici. 

Del resto, il tema della sicurezza della rete è un tema sempre più percepito come critico dagli utenti, e non solo dalle aziende, con un calo di fiducia in crescita. Secondo lo studio appena rilasciato da Microsoft Digital Civility Index, in tutto il mondo il web è considerato un luogo meno civile e sicuro rispetto a un anno fa. In generale, i contatti indesiderati, le fake news e il sexting sono i rischi più comuni riscontrati, rispettivamente dal 41%, 29% e 23% degli intervistati italiani. E in due anni le sole denunce di attacchi cyber in Italia sono aumentate del 579%. Sono i dati forniti da Nunzia Ciardi, direttore della Polizia postale, che ha poi rilevato come tra gli obiettivi ci siano, oltre ai singoli cittadini, soprattutto le piccole e medie imprese italiane che “hanno meno fondi da investire nella sicurezza informatica e spesso costituiscono il cavallo di Troia per gli attacchi alle grandi imprese”. Un settore che sta facendo registrare un grande aumento degli attacchi è poi quello dei dati sanitari: i furti sono cresciuti del 99%. Difendersi è possibile? Non è così semplice, visto che anche l’uomo più digitale del mondo, il fondatore di Amazon Jeff Bezos, è stato recentemente hackerato. Però, certo, ci sono buone pratiche che sicuramente bisognerebbe sforzarsi di adottare e che nonostante siano piuttosto intuitive spesso vengono ancora ignorate. 

Intanto sviluppare una cultura della protezione della propria privacy e ricordarsi che spesso siamo noi stessi a fornire i nostri dati sui social. E poi fare uno sforzo nella scelta delle password, evitando quelle facilmente hackerabili. E a ulteriore riprova di come il tema sicurezza sia sempre più centrale, c’è il dato degli investimenti delle aziende italiane per proteggersi dagli attacchi cyber (fonte Osservatorio Information Security e Privacy della School of Management del Politecnico di Milano) che per il terzo anno consecutivo cresce raggiungendo nel 2019 un valore di 1,3 miliardi di euro, con l’Artificial intelligence, tecnologia regina, già impiegata per la gestione della sicurezza dal 45% delle grandi imprese. Ma quali sono i trend nella web sicurezza delineati per il 2020?

Ecco le 5 aree critiche da tenere d’occhio secondo noi:

  • Ransomware. Si stima che saranno in aumento e sempre più violenti i malware che infettano un dispositivo al fine di chiedere un riscatto. 
  • Internet of Things. Gli oggetti connessi, dalle auto agli elettrodomestici, saranno sempre di più. Quindi più obiettivi diversi, spesso molto vulnerabili.
  • AI. L’artificial intelligence permetterà una maggiore automazione negli attacchi informatici, rendendoli molto più pervasivi.
  • Professione del futuro. Forbes ha stimato che nel mondo ci sono 3,5 milioni di esperti di cybersicurezza in meno di quanti ne servirebbero
Condividilo su: