Green economy, le app che promuovono e premiano la sostenibilità

Sostenibilità, transizione ecologica, focus sulla salvaguardia dell’ambiente come priorità politica. Dagli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Onu per il 2035 (SDG,), fino alle iniziative delle singole amministrazioni, la sostenibilità ambientale è oggi in cima alle agende di politici, scienziati, amministratori.

La mission, del resto, è ambiziosa, commisurata con la gravità dell’emergenza che stiamo attraversando: l’obiettivo europeo è diventare il primo continente a raggiungere la neutralità carbonica (con emissioni nette di CO2 pari a zero) entro il 2050. 

Ma quando si parla di sostenibilità e di salvaguardia ambientale, non si può prescindere dalla responsabilità che ciascuno di noi ha. Tanti piccoli gesti quotidiani aiutano infatti a raggiungere importanti risultati.

Spreco di risorse: piccoli accorgimenti per evitarlo

Tra le risorse che maggiormente sprechiamo ogni giorno vi è l’acqua: secondo gli ultimi dati Istat, infatti, ogni italiano spreca circa il 39% dell’acqua che preleva ogni giorno. Sprechi che si potrebbero evitare con piccoli accorgimenti: scegliere di fare una doccia della durata di cinque minuti invece che riempire la vasca da bagno, ad esempio, farebbe risparmiare dai 25 ai 70 litri di acqua (dati Arpa).

Anche un semplice gesto come lavarsi i denti può avere un pesante impatto ambientale se non si adottano le giuste accortezze: come riporta la pagina Web dedicata al risparmio idrico del Comune di Reggio Emilia, il rubinetto del lavandino del bagno ha una portata di oltre 10 litri al minuto. Considerando che i dentisti raccomandano almeno un lavaggio di due minuti, non chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti vuol dire sprecare almeno 20 litri di acqua.

Ma come fare? Alcune app ce lo suggeriscono. Ne abbiamo scelte alcune tra le più popolari nella sezione “sostenibilità” del Playstore di Google.

AWorld, da Torino per l’Onu

AWorld è un’app che nasce all’ombra della Mole Antonelliana e che ha sede a Torino e a New York. Nel 2020 è stata scelta dall’Onu per supportare la campagna ActNow, volta a promuovere azioni individuali per contrastare i cambiamenti climatici.

Attraverso l’app, disponibile per iOS e Android, l’utente ha a disposizione un tracker che permette di calcolare l’impatto ambientale di ogni sua azione quotidiana (come i litri di acqua risparmiati con la riduzione del tempo impiegato per una doccia). Inoltre, nell’app gli utenti possono trovare contenuti sulla sostenibilità e possono lanciare ai propri amici o agli altri membri della community delle sfide incentrate sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. 

Too Good to Go, per combattere lo spreco alimentare

Secondo un rapporto di Waste Watcher 2020 di Last Minute Market/Swg (società spin-off dell’Università di Bologna), ogni anno in Italia sprechiamo in media 65 kg di cibo a testa. To Good to Go è un’app che nasce per cercare di ridurre lo spreco di cibo non venduto nella ristorazione. Gli utenti attraverso l’app possono acquistare il cibo dai commercianti che aderiscono al progetto, ad un prezzo scontato. Secondo l’app, il servizio è riuscito a “salvare” oltre due milioni di pasti in Italia dal 2019 ad oggi. 

Good on you, per una moda più etica

“Indossa il cambiamento che vuoi vedere” recita il motto di questa app che nasce da uno sforzo congiunto di un gruppo di attivisti, professionisti della moda, scrittori e sviluppatori. L’app permette agli utenti di controllare l’impatto dei più famosi brand della moda su uomini (in termini di trattamento/sfruttamento dei lavoratori), animali e ambiente, permettendo così ai consumatori di fare una scelta informata sull’acquisto dei capi da inserire nel proprio armadio.

Fontanelle d’Italia, l’acqua a portata di smartphone

Tra i cambiamenti più semplici da adottare per ridurre il consumo di plastica c’è quello di sostituire le bottiglie di acqua usa e getta con una borraccia da riempire all’occorrenza. Ma cosa fare se si ha sete e non si vede alcuna fontanella nelle vicinanze? Fontanelle d’Italia nasce per risolvere questo problema: fornisce all’utente una mappa, a portata di smartphone, delle fontanelle pubbliche più vicine alla posizione dell’utente. Attraverso la community gli utenti possono darsi consigli a vicenda e contribuire ad aggiornare la mappa con i dati più recenti. 

Ecobiocontrol, per scegliere cosmetici che siano davvero bio. 

Secondo il rapporto Bio Bank 2020 (sito che raccoglie informazioni su oltre 15 mila attività bio nel nostro Paese), il mercato dei cosmetici bio in Italia è più che raddoppiato negli ultimi dieci anni, con una crescita del 118% dovuta, soprattutto, al ruolo della grande distribuzione. Spesso, tuttavia, non tutti i prodotti che vengono venduti come bio rispettano i criteri per essere classificati come tali. Ecobiocontrol è un’app che permette agli utenti di controllare l’origine della componente di un prodotto cosmetico oppure di controllare tutto l’Inci (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), ossia l’etichetta dove sono elencati i diversi ingredienti. 

Anche a noi di NFON sta a cuore il futuro del pianeta e crediamo che l’anello di collegamento tra l’innovazione digitale e la sostenibilità sia lo smart working grazie all’importante riduzione dei consumi energetici e di produzione di Co2 che questo nuovo modo di lavorare porta con sé. New ways of working quindi, che necessitano di nuovi strumenti per essere sempre raggiungibili ovunque, come Cloudya il centralino in cloud semplice, indipendente e affidabile, scelto da più di 40.000 aziende! 

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